La giornata dedicata agli incontri one-to -one delle Camere di Commercio italiane all’estero, si è svolto presso l’hotel NH Collection-Roma Centro, Via dei Gracchi 324, a partire dalle ore 14.30.

Gli incontri sono riservati al B2B per i professionisti di consulenza legale e tributaria per l’internazionalizzazione, e per i referenti del principale circuito bancario italiano che collabora con Assocamerestero: la Banca Popolare di Sondrio.

Suddivisi per area geografica di appartenenza, la prima sala era dedicata all’Europa (inclusi i Paesi Baltici, Lussemburgo e Principato di Monaco); la seconda era dedicata alle altre zone del Mondo (Americhe; Asia; Oceania; Nord Africa e Sud Africa).

Interessanti e di comprovata efficaci agli incontri per l’aggiornamento professionale sulla situazione Paese nei mercati di riferimento al fine di promuovere l’internazionalizzazione delle PMI all’estero.

Tra le opportunità segnalate dalle CCIE nei vari Paesi, segnaliamo:

  1. Messico: caratterizzato da un mercato potenziale di oltre 120 milioni di persone di cui l’80% è al di sotto dei 26 anni; i settori trainanti per le importazioni sono:

  • Macchinari industriali e agricoli;
  • Agroalimentare;
  • Automotiv (componentistica);
  • Energia rinnovabile.

Inoltre, il mercato locale è suddiviso in fasce: il 45% della popolazione è al di sotto della soglia di povertà; la fascia di media borghesia si attesta intorno al 20-25% e il 30% è considerato estremamente ricco

L’apertura di una società in Messico risulta relativamente semplice: la burocrazia è snella e sono favoriti gli IDE nel Paese che contribuiscano allo sviluppo dei settori più arretrati: infrastrutture, tecnologie alimentari e componentistica industriale, di cui manca completamente la produzione a livello locale.

2. Hong Kong: è necessario disporre di un contatto quotidiano con i distributori locali per poter essere sempre aggiornati sui più recenti trends di mercato.

Previo un’adeguato studio di fattibilità , è necessario l’accesso al network dei distributori locali (fondamentale per le operazioni di import: l’opinione pubblica infatti valuta come affidabile solo il distributore cinese): unico modo per distribuire i prodotti agroalimentari Made in Italy più richiesti al di fuori della GDO, tra cui: 

  • Caffè;
  • Cioccolato;
  • Passata di pomodoro;
  • Conserve alimentari

Importante sul mercato di Hong Kong è la visibilità del marchio e una campagna marketing efficace: per la GDO è prevista assistenza per la richiesta di spazi espositivi dei prodotti “di nicchia” all’interno dei supermercati principali. È possibile aprire un’azienda in loco in meno di 48hr.

 

3.  Malta: i settori trainanti per la domanda interna di import risultano essere:

  • Finanziario;
  • Edile (qualora sia caratterizzato dall’apporto di know how e di personale qualificato).

Condizione necessaria è di prevedere in caso di export di servizi dall’Italia, la capacità autonoma dell’azienda esportatrice di sostenere autonomamente una campagna di comunicazione e di marketing efficace, senza pesare sulle controparti maltesi.

Il governo maltese prevede ancora un regime fiscale agevolato per le imprese (tassazione pari al 35% degli utili e per i non residenti, il rimborso a 6 mesi dei 6/7 dell’imposta versata, per un’aliquota effettiva del 5%). Gli IDE sono favoriti con incentivi in conto capitale e fiscale (Gozo offre vantaggi fiscali maggiori rispetto a Malta).

 

4. Belgio: offre un mercato potenziale di 11 milioni di persone e collabora strettamente anche con il mercato lussemburghese:

Attraverso un network consolidato e affidabile di ristoratori locali, la distribuzione dei prodotti agroalimentari e vinicoli italiani risulta facilitata e conveniente grazie agli incontri dedicati B2B e alla collaborazione con i maggiori 15 consorzi per la tutela dell’agroalimentare italiano. Strategica la partecipazione agli eventi di settore, tra cui: “The True Italian Taste” promosso dall’UE per la sponsorizzazione di prodotti italiani originali e di qualità certificata.

 

5. Lussemburgo: di particolare interesse è la possibilità di partecipare ad eventi innovativi per l’esposizione di nuovi prodotti Made in Italy di “nicchia” all’interno delle gallerie espositive riservate alla GDO, con la possibilità di proporre prodotti-test esclusi che, se ritenuti validi, verranno prodotti dalla stessa GDO,  sponsorizzati su magazines di settori (es. Paris Match e da noti influencers.

 

6. Bulgaria: è un mercato molto importante sia per l’export italiano sia per l’internazionalizzazione di PMI; con 7 milioni di consumatori la domanda per le merci e i prodotti Made in Italy di qualità è in costante crescita.

La GDO ha funzione esclusiva di monopolio per la fornitura di prodotti quotidiani base, ma la vera opportunità imprenditoriale risiede nel 10% più ricco della popolazione, disposta a pagare prezzi molto elevati per prodotti elitari.  Le importazioni godono di un’aliquota % fissa: la flat tax al 10%, una garanzia contro le fluttuazioni dei mercati. 

L’agroalimentare è un settore in forte espansione a livello locale.Inoltre, la Bulgaria rappresenta il più importante canale d’accesso ai mercati limitrofi di Serbia e Turchia.

 

7. Danimarca: rappresenta il corridoio di accesso ai mercati scandinavi di Norvegia e Svezia che richiedono in particolare l’olio extravergine di oliva.

  • Vitivinicolo:ha il consumo pro-capite più alto d’Europa. Interessano soprattutto i rossi corposi come l’Amarone e il Nero d’Avola;
  • È in crescita la domanda per vini bianchi e rosé di nicchia, in particolare il Prosecco;
  • In crescita anche la domanda per i prodotti caseari;

Nel Paese, ci sono circa 250 importatori di vini, ciò determina una differenziazione e un equilibrio tra i prezzi offerti sul mercato, in quanto non sono presenti comportamenti monopolistici nella distribuzione.

 

8. Emirati Arabi Uniti (EAU): Dubai: il mercato di Dubai è saturo per: fashion e gioielleria taylor-made.

I settori trainanti per la domanda sono:

  • Innovazione e Tecnologia;
  • Competitività e Impresa 4.0;
  • Food;
  • Mappatura satellitare;
  • Design (non classico);
  • Biomeccanica;
  • Vini biologici e di nicchia.

  Gli IDE sono estremamente favoriti dalla Famiglia Reale; tassazione pari allo 0,5% per le imprese di nuova costituzione. Esenzione totale sull’import di beni e servizi.

 

 

 

 

 

 

 

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